gengivite_cause_sintomiLa terapia per curare la gengivite è abbastanza semplice ovvero è sufficiente rimuovere la cause scatenante della patologia che, se si escludono le cause extra-batteriche, è individuata nella placca ed il tartaro accumulati sulla superficie dentale, sul margine ed all’interno del solco gengivale.

Eliminata la causa principale, i tessuti che circondano i nostri denti tornano lentamente alla normalità.

E’ necessario prestare molta attenzione soprattutto da parte di quei soggetti inclini ad ammalarsi di gengivite poiché è facile che essa si ripresenti in forme molto più aggressive come la parodontite che porta all’inevitabile perdita prematura degli elementi dentali.

Detta così, la cura della gengivite sembra una cosa molto semplice, quasi banale ed in effetti lo è.

Vediamo insieme, in dettaglio, quali sono i passaggi e le procedure che è possibile eseguire per debellare questa fastidiosa e potenzialmente pericolosa malattia parodontale.

Cura della gengivite dal dentista

Per un intervento efficace ed immediato è consigliato prendere appuntamento con l’igienista dentale che provvederà alla pulizia dei denti professionale e molto approfondita con strumenti appropriati di cui a casa non si ha la disponibilità.

Il clinico provvederà, nella stessa sede, all’eliminazione del tartaro (detta detartrasi) con strumenti manuali come le curettes o scalers ed ad ultrasuoni (ablatore ultrasonico).

Se la malattia si è spinta in profondità oltrepassando i primi 3 mm del solco gengivale ed ha creato piccole tasche gengivali ma non si può ancora parlare di piorrea vera e propria, il dentista e non l’igienista, adopera gli stessi strumenti elencati prima per la levigatura radicolare superficiale e poco profonda.

Le procedure per la cura della gengivite annoverano anche l’utilizzo del laser che può essere d’aiuto per vaporizzare i batteri della placca ed arrivare alla decontaminazione della zona intaccata dall’infezione.

L’azione del laser blocca quasi istantaneamente il sanguinamento e stimola la guarigione e la rigenerazione dei tessuti.

Subito dopo la seduta di igiene orale professionale, le gengive cominciano il processo di guarigione poiché è stata eliminata la causa scatenante dell’infezione e, nel giro di qualche giorno, il paziente avverte subito i primi benefici: le gengive si sgonfiano e piano piano tornano al loro colorito rosa .

In base alla risposta dell’organismo di ciascuno di noi, possiamo dire che, generalmente, la gengivite scompare nel giro di un paio di settimane a patto di mantenere il grado di igiene adeguato.

Curare la gengivite a casa

Le pratiche che andiamo ad elencare in questo paragrafo sono adatte ad essere poste in essere sia prima di arrivare al punto di dover aver bisogno del dentista per curare la gengivite, sia dopo il suo intervento per mantenere la bocca sana e le gengive forti ed adese ai denti.

Le procedure di cui parliamo sono quelle classiche dell’igiene orale domiciliari che prevedono:

Strumenti necessari

Spazzolino

Non è importante che sia quello manuale oppure lo spazzolino elettrico, l’importante è che esso venga usato in maniera corretta almeno due volte al giorno (anche se sarebbe meglio 3).

Filo interdentale

Il filo interdentale completa la pulizia quotidiana dei denti poiché riesce a rimuovere la placca tra un dente e l’altro (evitando la formazione del tartaro interprossimale) e da sotto il bordo gengivale ovvero la dove lo spazzolino non può arrivare.

Strumenti opzionali

La cura della gengivite si attua o si previene a mezzo degli strumenti per l’igiene orale indicati al punto precedente che non possono essere sostituiti con quelli che stiamo per elencare che rappresentano, quindi, un “di più” non un’alternativa.

  • Dentifricio per gengive sensibili;
  • Collutorio alla clorexidina (seguire le indicazioni del medico curante);
  • Gel gengivali (che rilasciano lentamente sostanze disinfettanti);
  • Idropulsore per massaggiare le gengive.

Buone abitudini

Prevenire è meglio che curare la gengivite ! Nel quotidiano ci sono delle semplici regole che, se messe in pratica, ci permettono di conservare i denti a lungo ed allontanare il pericolo delle patologie gengivali:

  • Bere molta acqua durante la giornata aiuta la detersione dell’intero cavo orale;
  • Praticare l’igiene orale domiciliare corretta e mantenerla costante nel tempo;
  • Evitare cibi e bevande potenzialmente pericolose (bevande gassate, caramelle appiccicose, merendine etc.);
  • Intercalare alla pasta dentifricia generica, un dentifricio anti placca ma solo per brevi periodi di tempo e seguendo le indicazioni del dentista (ciò permette di disinfettare abbassare la carica batterica potenzialmente pericolosa e prevenire la gengivite);

Comportamenti da evitare

I batteri, la placca, il tartaro e tutte le patologie da essi derivanti (come carie, pulpite, gengivite, piorrea e parodontite) sono già presenti nella nostra bocca e non aspettano altro che crescere di numero ed avere le condizioni “ambientali” giuste per attaccare.

Se a questa situazione apriamo le porte con comportamenti deleteri, il gioco è fatto.

Abbiamo stilato un breve ma importante lista di comportamenti da evitare per non dover poi essere costretti a ricorrere al dentista per curare la gengivite:

  • Evitare di spazzolare troppo energicamente le gengive provoca infiammazione dei tessuti e sanguinamento (che può essere scambiato per gengivite);
    Non fumare od abusare di acolici;
  • Non utilizzare rimedi naturali per la gengivite di cui non si conoscono bene le indicazioni;
  • Non assumere farmaci consigliati da amici o parenti che non hanno una preparazione medica;
  • Non praticare la pulizia eccessiva dei denti (pulire troppo o per nulla sono due ottimi metodi per favorire l’instaurarsi dell’infiammazione gengivale);

Antibiotici per la gengivite

Solitamente, la terapia non annovera l’utilizzo di antibiotici anche se, in alcuni casi, il dentista potrebbe essere costretto a prescrivere.
Antibiotici come la penicillina o metronidazolo sono indicata solo nei casi di gengivite grave o cronica).